" dietro quelli che noi chiamiamo limiti ci sono grandi risorse " la lettera di CECILIA CAMELLINI

credit foto Augusto BIZZI/CIP

“Cara Cecilia,

 è con profonda emozione ed immenso piacere che ti scrivo queste poche righe a poco più di un mese dai Giochi Paralimpici di Pechino 2008.

Manifestazione unica nel suo genere, crogiuolo di emozioni difficilmente riscontrabili in altri appuntamenti internazionali.

Ho deciso, Cara cecilia, la più giovane atleta del nostro Team Italia, che sia proprio tu accanto a Francesca a portare il tricolore.

Portalo con onore e con fierezza. Saremo tutti accanto a te. Dietro una bandiera che rappresenta il mondo intero. Nessuno escluso."

Luca Pancalli”.

 

 

Queste sono le parole che mi sono state scritte poco prima di partire per Pechino, ormai 10 anni fa. Era solo da un anno circa che facevo parte della nazionale, leggere queste righe mi ha dato coraggio e forza per proseguire in quel cammino che avevo appena cominciato con ancora più determinazione.

 

Vestire la maglia azzurra per me è sempre stato un grande onore, e da quel momento ho portato alta la bandiera d’Italia con impegno e passione, aiutata e sostenuta dai miei allenatori Gianni pala, Alessandro Cocchi, Matteo Poli e Daniele Di Fabio. Sono stati anni molto intensi, fatti di sacrifici e tante soddisfazioni, che porterò sempre con me nel cuore.  

 

 Il nuoto paralimpico mi ha offerto una possibilità concreta di condividere con molte persone forti emozioni, dimostrando che il bello della vita sta nel conoscere se stessi e gli altri, cercando il confronto e scoprendo che dietro quelli che noi chiamiamo limiti ci sono grandi risorse.

 

Ringrazio di cuore la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, in particolare il presidente Roberto Valori, il commissario tecnico Riccardo Vernole, il segretario Franco Riccobello e tutto lo staff.

 

 In questi giorni molte persone mi stanno scrivendo che grazie alle nostre imprese tanti ragazzi si sono appassionati a nuoto e allo sport. Per me è stato un onore essere d’ispirazione come atleta, mi impegnerò a farlo anche da ora in poi, come ambasciatrice dello sport Paralimpico. 

 

Lascio la Nazionale, ma non abbandono lo sport, perchè quello è il mio stile di vita. Tutta la passione e l'impegno che ho sempre messo in acqua, ora li metto a disposizione degli altri, nel mio futuro lavoro di psicologa.

Uno dei miei obiettivi è sempre stato quello di far conoscere la disabilità, invitando a sperimentare l'apertura alla diversità in un senso più generale, diversità che ci porta fuori dai nostri schemi convenzionali, che può farci paura, ma anche creare nuove strade per crescere. 

 

 Un grazie e un abbraccio alla mia famiglia e i miei amici, a cui non finirò mai di dire quanto siano importanti per me ogni giorno, perché mi hanno aiutata a diventare la persona che sono oggi, dandomi coraggio, forza e affetto.

 

 Ho sentito le loro braccia accogliermi al ritorno di ogni gara, me loro mani applaudire nei momenti di gioia e sostenermi nei momenti di difficoltà.   Infine un grazie a tutti quelli che hanno seguito il nuoto fino ad oggi, facendomi sentire parte di qualcosa di importante; grazie a tutti i miei compagni di squadra, quelli di ieri e quelli di oggi, a cui faccio un grande in bocca lupo per le sfide future, perché portino avanti e facciano crescere quel testimone che io stessa ho raccolto, dimostrando con i propri fatti che nello sport, come nella vita, la vera vittoria è dare il meglio di sé,  accettandoci nelle nostre diversità E aprendoci a sempre nuove possibilità.   

 

 

Cecilia Camellini

( in foto Cecilia ed il suo allenatore Matteo Poli)