“ Lo sport fa superare ogni paura“ le parole del Presidente Valori allo Junior Camp

 

CANDIDO JUNIOR CAMP in Sicilia: un successo preannunciato!

 

 

Con sincera emozione vi confesso che non mi capitava da molto ormai, di avere davanti a me tanti piccoli giovani come voi, mi fate tornare indietro nel tempo, alla mia infanzia e alla mia crescita - queste le prime parole, profonde e cariche di emozione del Presidente Roberto VALORI ai ragazzini presenti in prima fila al I Candido Junior Camp. Dovete sapere che tanti anni fa la disabilità era una cosa ben diversa da quella di oggi, non si parlava certo di campus o sport paralimpico, ma attività per handicappat. Il lessico era forse più “violento”, ma solo perchè non esisteva ancora una terminologia ben definita. Io iniziai a nuotare presso la piscina al Santa Lucia, credetemi, oggi a gran voce  e con profonda fermezza, posso dire che questa disciplina mi ha salvato la vita. Ovvio, ho anche una meravigliosa famiglia, delle splendide figlie, molti hobbies e passioni, ma il nuoto e lo sport in genere, ti aiuta a vivere meglio, ti toglie quel velo di imbarazzo e ti fa mettere in campo il sano agonismo e non la disabilità. Praticando il nuoto e quindi stando in costume, la mia disabilità era ovviamente visibile a tutti, notavo che molte volte nello spogliatoio la gente mi guardava incuriosita e rimaneva quasi imbarazzata. Oggi, - prosegue Valori - dopo tanti anni, posso dire che la grande efficacia dello sport disabili è proprio quella di far capire al mondo che le differenze tra le persone sono il più grande patrimonio dell’umanità. La più grande impresa non è vincere la paura, ma farla vincere agli altri”.

 

“Vi assicuro che lo sport, praticato e guardato alla tv, è il sistema migliore per far vincere le battaglie sull’integrazione e sulla disabilità, pertanto ragazzi, mai mollare! Sento forte il desiderio di ringraziare in primis il Presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli e la Giunta Cip Nazionale che, grazie al loro contributo, hanno reso possibile tutto questo, ringrazio il Presidente della Federazione Italiana basket in carrozzina, Fernando Zappile, il Delegato Finp Sicilia, Antonino Gambino, e il Delegato FIPIC Filippo Lobue - conclude il Presidente Valori - ringrazio le vostre famiglie ed ognuno di voi, lo sport paralimpico ha bisogno di voi piccoli campioni ”.

Il Camp in Sicilia nasce dall’idea di due amici dei “Ragazzi di Panormus” (Società di Palermo), Filippo Lobue e Ninni Gambino, che, combinazione, sono anche i Responsabili/Delegati regionali rispettivamente per la FIPIC e per la FINP. Nella loro squadra qualche mese fa si è presentato un bimbo di 10 anni o poco più intenzionato a giocare a basket. Tenuto conto e considerata la differenza di età, i due colleghi, non più adolescenti, si sono messi in moto per creare un campus di basket e di nuoto, Nicola, è così che si chiama il ragazzino, non ha perso tempo, ha usato intelligentemente i mezzi social postando la sua richiesta e cioè quella di cercare amici con cui giocare e formare una squadra. Il campione Alex Zanardi, a sua volta ha condiviso questo “annuncio” e lo ha fatto diventare virale. Inizia così un passa parola, il Corriere della Sera se ne interessa e con esso altre pagine sportive fino a che Alessandro Cannavò, figlio di Candido li chiama ricordando come la Briantea ’84, con la Fondazione intitolata al padre, aveva già organizzato un campus a Livigno e che quindi avrebbe potuto offrire la loro esperienza per crearne un altro. Questo oggi si è trasformato in realtà e siamo qui a raccontarlo. 

E così, Venerdì mattina scorso è iniziata questa nuova avventura paralimpica per avvicinare i giovani allo sport. Grazie al grande supporto del Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, al Presidente della Finp Roberto Valori, al Presidente della Fipic, Fernando Zappile, ai referenti regionali Sicilia, Ninni Gambino e Filippo Lobue, si è messo in moto questo camp multisport con l’obiettivo di far appassionare i ragazzi presenti e portare questo messaggio positivo fuori anche dal camp stesso.

“ Credo sia il primo progetto in cui due Federazioni paralimpiche si uniscano in un campus con due diverse discipline, il nuoto ed il basket. Vi posso assicurare una cosa - dice il Presidente Fipic ZAPPILE - è nostra intenzione proseguire in questo progetto e portare a quanti più ragazzi possibile questa esperienza.Credo che al di là dell’aspetto sportivo, sia un nostro dovere trasmettere a voi e ai vostri genitori la conoscenza di alcune realtà. In questi giorni vi siete affacciati in un mondo diverso, sarà più facile superare qualche difficoltà che tutti incontriamo nel nostro percorso.Siete lo start di un progetto pilota che verrà poi portato nelle altre Regioni. Grazie di cuore a voi tutti - conclude il Presidente Zappile - me ne vado con un bagaglio di esperienza e soddisfazione incredibile“.