Rubrica FINP: l' Atleta del mese di Settembre è ... Antonio FANTIN !

ANTONIO FANTIN ai Mondiali del Messico, si realizza un sogno per il 16enne di Bibione!

 

 
 
Vincere veramente non è conquistare una medaglia, ma dare veramente il massimo” così si prepara il giovane paralimpico dell’Aspea Padova all’impegno Azzurro che lo vedrà in vasca anche per i Giochi Europei Giovanili.

Nuota da quando aveva quasi a 4 anni iniziando a frequentare la piscina per riabilitazione post operatoria all’intervento chirurgico conseguente da un’emorragia midollare da fistole arterovenosa al livello 7 e 8 della colonna vertebrale che gli ha poi causato una paralisi  parziale agli arti inferiori, ma poi si è appassionato sempre di più a questa disciplina sportiva, fino a quando si è letteralmente innamorato seguendo le Paralimpiadi di Londra 2012.

“Con le Paralimpiadi ho visto molti atleti forti, tra cui gli italiani, e grazie anche all’incitamento ricevuto dalla Società che gestisce la piscina di Lignano dove mi alleno, ho intrapreso il percorso competitivo iniziando a far gare – racconta Antonio FANTIN nell’intervista realizzata per Swim4Life Magazine – Ho sempre avuto passione per lo sport e sogno da sempre di competere ad alti livelli, ma ho capito negli anni che serve impegno e molto sacrificio e per c’è ancora tanta strada da fare”

Giovanissimo, 16 anni compiuti da poco più di un mese, Antonio Fantin vive a Bibione, si allena nella piscina GeTur di Lignano, frequenta il terzo anno di Liceo Scientifico, nuota a livello competitivo da soli tre anni e gli piace la barca a vela che pratica preferibilmente insieme al suo amico Mauro.

 
Sogna di studiare per diventare giornalista sportivo che gli permetterebbe inoltre di restare nel mondo dello sport e non immaginava, lui come tanti altri, che potesse diventare il potenziale nuovo asso nella manica per la staffetta veloce Azzurra ai prossimi Mondiali di Città del Messico!

L’atleta tesserato per la Aspea Padova Onlus è infatti arrivato all’Azzurro a sorpresa, dopo aver passato la visita di riclassificazione di classe di disabilità in occasione degli IDM di Berlino passando da S7 a S6, salto che gli ha permesso di far sua la terza prestazione mondiale dell’anno nei 400 stile e la quarta nei 50 e nei 100 stile.

Adesso segue doppi allenamenti, perché oltre ai Mondiali in Messico in programma dal 30 settembre al 6 ottobre, Antonio dovrà disputare anche gli Europei Giovanili di Genova che si terranno dal 12 al 14 ottobre.


È per questo che Antonio è “L’atleta Paralimpico del Mese” di settembre, Rubrica nata dall'idea di Giada Lorusso, Responsabile Stampa della FINP, promossa anche grazie all'intesa e collaborazione che da ormai tre anni lega la Testata Giornalistica online Swim4life Magazine e la Federnuoto Paralimpica.

La tua carriera natatoria è cambiata tantissimo negli ultimi mesi: prima la riclassificazione, poi la convocazione in nazionale per i Mondiali del Messico e ancora l’impegno dei Giochi Europei Giovanili di Genova. Come hai accolto e gestito tutte queste novità?


Sinceramente ad inizio stagione mi ero posto come unico obiettivo quello di prendere parte ai Giochi Europei e non mi aspettavo assolutamente di poter fare addirittura anche di più. È sempre stato un mio sogno partecipare ad un mondiale, penso sia il sogno di qualsiasi atleta, ma io non pensavo nemmeno lontanamente di poterlo disputare. Poi è arrivata quella convocazione che ha dato un tocco di magia alla mia vita”.

Quando sei andato a Berlino pensavi di essere abbassato di classe di disabilità?


Non avevo fatto alcuna previsione e non avevo nessun obiettivo in merito. Ho pensato soltanto di farmi visitare cercando di esprimermi al massimo delle mie capacità, così da essere sicuro di ricevere una classificazione lineare con la mia disabilità. Mi sarebbe andata bene qualsiasi categoria, perché l’impegno che metto in acqua non deriva dalla mia classe di disabilità, ma dal fatto che voglio dare sempre e comunque il massimo”.

Qualcuno invece affronta con ansia le visite di classificazione. Tu cosa ne pensi?


Posso dirti soltanto che quello che compete a me è allenarmi e dare ad ogni gara il 100%. Poi ci sono dei medici che valutano quello che posso o non posso fare e in merito a questa valutazione mi assegnano una classe. Io devo solo pensare a nuotare”.

 


Poco dopo la classificazione è arrivata la convocazione per i Mondiali che è andata ad aggiungersi a quella che avevi già ricevuto per i Giochi Europei Giovanili. Come hai accolto questa grande sorpresa?


Con grande entusiasmo! Agli Europei ci pensavo da inizio stagione e volevo arrivare all’obiettivo della convocazione con tutte le mie forze, mentre ai Mondiali non ci pensavo nemmeno. Devo ringraziare per questi due traguardi il mio Allenatore Roberto Evangelista che mi segue tutti i giorni con grande passione, il CT Riccardo Vernole con tutto lo staff Tecnico della Nazionale, tra cui in particolar modo Enrico Testa e Federica Fornasiero che tra l’altro è anche Tecnico della Società per la quale Nuoto. Partecipare agli Europei Giovanili era l’obiettivo stagionale, i Mondiali del Messico è stata una piacevolissima sorpresa”.

Come hai reagito a caldo alla convocazione?


Ho chiamato subito il mio allenatore, entrambi eravamo al settimo cielo! La convocazione era inaspettata per chiunque, anche per i miei genitori che sono stati contentissimi. Loro danno il massimo per me, mi seguono in tutte le gare che faccio e mi danno sempre un supporto importante, così come i miei amici”.

Come hanno reagito i tuoi genitori quando hanno saputo che avresti dovuto fare un viaggio così lungo alla tua giovane età?


Mio papà è molto apprensivo e quindi si è un po’ preoccupato, mentre mia madre che mi accompagnerà in Messico è molto più serena. Non ho nemmeno provato a tranquillizzare mio padre perché so che è fatto così e non c’è nulla da fare. Mia madre invece è entusiasta di fare questo viaggio insieme a me”.

Cosa ti hanno detto invece i tuoi amici?


Beh loro sono veramente fantastici. In realtà non amo vantarmi di quello che faccio, sia nella vita che nello sport, quindi la notizia della convocazione non la sapevano tutti. Poi la voce si è sparsa tra quelli che mi conoscono e devo dire che tutti sono stati contenti per me”.

Come immagini di affrontare un impegno così importante e intenso alla tua primissima esperienza in nazionale?


Sono sicuro che avrò un grandissimo gruppo di compagni di nazionale molto più esperti di me che mi aiuteranno e mi sosterranno. L’emozione credo sarà tanta perché è un evento importantissimo, forse è la cosa più grande che mi sia mai capitata. Darò il massimo e cercherò di mettere a frutto tutte le fatiche fatte in allenamento, concentrando tutte le emozioni nella prestazione”.

Ti sei posto degli obiettivi?


Andrò in Messico per dare il meglio di me, perché penso che vincere una medaglia non sia la vera vittoria. Vinci in gara quando hai dato veramente il massimo. Quando tornerò dal Messico avrò poi subito dopo gli Europei, completando una stagione molto lunga e impegnativa e lo farò con gioia e felicità. Spero solo di mantenere la forma per fare entrambe le competizioni al meglio delle mie possibilità. Posso essere solo sicuro di essermi allenato bene e di aver dato fondo a tutte le energie che ho per poter sognare in grande!”.