Arriva a Padova il Festival della Cultura Paralimpica, un ponte tra cultura, sport e inclusione

Credit foto Pietro Rizzato/CIP

Dal binario 16 della Stazione Tiburtina di Roma è partito un treno con destinazione Padova e proprio questa straordinaria città sarà la sede del FCP 2019.

 Si è aperta dunque questa mattina presso la maestosa Aula Magna di Palazzo di Bo, la seconda edizione del Festival della Cultura Paralimpica. La culla della Sapienza ospiterà a partire da oggi 5 novembre fino a giovedi 7 novembre questa interessante iniziativa promossa dal Comitato Italiano Paralimpico con l'obiettivo di promuovere lo sport come strumento di integrazione, benessere e per il superamento di ogni forma di barriera fisica e culturale.

Alla Cerimonia di inaugurazione moderata dal giornalista Rai Lorenzo Roata hanno preso parte: Rosario Rizzuto, Rettore dell'Università, Sergio Giordani, Sindaco di Padova, Luca Pancalli Presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Laura nota delegata in materia di inclusione e disabilità Unipd, Antonio Paoli delegato per il progetto Sport, Benessere e merchandising Unipd, Diego Bonavina Assessore allo Sport Comune di Padova e Nadia Bala ambasciatrice sitting volley italiano e studentessa di Diritto dell'Economia presso l'Università degli Studi di Padova.

Altresì, nel corso della cerimonia è stato proiettata la clip dell'ex aequo nella finale dei 100 farfalla degli azzurri campioni del Mondo, Federico Morlacchi e Simone Barlaam.

" La vittoria non l'ho divisa con Simone, ma condivisa, non vale la metà, ma il doppio del suo valore - dice il fuoriclasse Federico Morlacchi - con il mio compagno durante gli allenamenti abbiamo scherzato quasi per un anno intero dicendoci 'ma pensa te se dovessimo toccare la piastra insieme...' ed è successo per davvero. Se guardate bene i nostri visi nel video appena trasmesso, c'è tanta gioia e soddisfazione senza nessuna forma di gelosia o invidia. In molti lo hanno definito un passaggio di consegne, ma non è così perchè io non sono ancora vecchio, - ci ride su Federico - credo piuttosto che questo abbia confermato il grande valore di questa Squadra. Grazie alla FINP siamo passati dalle 5 medaglie vinte al Mondiale del 2010 a vincere il Mondiale con 50 medaglie. Tutto questo in soli nove anni. Se ci pensate è davvero incredibile. All'interno della Nazionale non esiste più una punta di diamante, ma tanti fenomeni".

In prima fila oltre al Presidente Finp Roberto Valori e al Segretario Generale Franco Riccobello anche il vice campione paralimpico Francesco Bettella, la campionessa mondiale Arianna Talamona e l'allenatore nazionale Federica Fornasiero.

‘Naked’. La disabilità senza aggettivi.

Oliviero Toscani e il Comitato Italiano Paralimpico in una mostra che racconta la forza dello sport


Mettere a nudo la disabilità, spezzare la tirannia dei modelli estetici dominanti, affermare che esiste anche un corpo dell'atleta paralimpico e che ciascuno di noi è unico nelle sue forme, nei suoi pensieri. Senza aggettivi. Mettere a nudo la propria anima, la propria storia e le proprie abilità in un’unica visione. Sono questi alcuni degli spunti offerti dalla mostra ‘Naked’, 36 fotografie realizzate da Oliviero Toscani - con la collaborazione di Fabrica, centro di ricerca per la comunicazione moderna, fondato dallo stesso Toscani nel 1994 - su iniziativa del Comitato Italiano Paralimpico, l’Ente pubblico che si occupa di promuovere nel Paese lo sport per persone con disabilità anche come strumento di riscatto personale e di inclusione sociale. 12 campioni paralimpici si sono messi davanti all'obiettivo di Oliviero Toscani con la voglia di raccontarsi e di dimostrare che è il momento di abbattere ogni barriera culturale e fisica, con il coraggio di essere sé stessi. Il risultato è una galleria umana che verrà esposta a Padova, nel chiostro antico di Palazzo del Bo, dal 5 al 7 novembre nell’ambito del Festival della Cultura Paralimpica.



Si tratta di ragazze e ragazzi che rappresentano l’eccellenza sportiva paralimpica del nostro Paese. Dai campioni di nuoto paralimpico Simone Barlaam e Arianna Talamona, freschi di titoli mondiali agli ultimi Mondiali di Londra, allo snowboarder toscano Jacopo Luchini, vincitore nel 2019 della Coppa del Mondo di boardercross; dal campione paralimpico di sollevamento pesi Donato Telesca (un argento fra i grandi e campione mondiale Junior con record del mondo) all’arciera plurimedagliata Eleonora Sarti (un titolo mondiale paralimpico e un argento iridato olimpico); dal pilastro della nazionale di basket in carrozzina Giulio Maria Papi, agli schermidori paralimpici Edoardo Giordan (argento mondiale) e Andreea Mogos (argento paralimpico). Nel progetto anche la campionessa di para rowing Anila Hoxha (3 titoli internazionali e 5 italiani), il portabandiera azzurro alle scorse Paralimpiadi di PyeongChang e leader della nazionale italiana di Para Ice Hockey Florian Planker (campione europeo nel 2011 e bronzo paralimpico nel 2020 nello sci alpino) e due giocatrici della nazionale italiana di sitting volley – rivelazione di quest’anno con una storica qualificazione alle Paralimpiadi di Tokyo 2020, Giulia Aringhieri e Silvia Biasi.

La mostra è composta da trittici a grandezza monumentale. Gli atleti, secondo la visione di Oliviero Toscani, vengono rappresentati in primo piano, in tenuta da competizione e senza veli. Gli atleti paralimpici si presentano al pubblico come dei giganti.

Il progetto toccherà varie città italiane e approderà in Giappone in occasione delle prossime Paralimpiadi estive.