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Il progetto

Campus Nazionale Giovanile di nuoto paralimpico, "IL FUTURORA":  costruire oggi il futuro di domani

Che cos’è “FUTURORA” ?

Nel 2017 due Federazioni Paralimpiche, la FIPIC e la FINP assieme al Comitato Italiano Paralimpico, alla Briantea84 Cantù e alla Fondazione Cannavò diedero vita a un progetto pilota che partì da Palermo fino ad estendersi a Ragusa.

“Mamma sto bene però non mi disturbare”, questo fu un sms di un giovane partecipante al Candido Junior Camp a Modica che inviò alla propria famiglia. Uno dei pochissimi momenti in cui furono toccati i cellulari, poiché al Campus si nuota, si apprende e si fa amicizia per davvero e non in maniera virtuale. “Qui non ci sono genitori”. Questo fu invece la risposta di un ragazzino alla domanda di un ospite del villaggio. Non sono di certo gesti rivoluzionari, ma fanno ben capire che seppur i giovani siano legatissimi alle loro famiglie, hanno bisogno di vivere la propria esperienza in maniera autonoma e libera.

Famiglia significa Squadra e la Squadra è quella che sta prendendo forma, ora come allora, a distanza di ben cinque anni, in tre Regioni diverse.

Squadra significa anche gruppo coeso proprio come quello dei Delegati Regionali i quali giorno dopo giorno sono riusciti a costruire una rete solida di contatti sul territorio per promuovere e diffondere sempre di più l’attività del nuoto paralimpico a 360 gradi.

 “IL FUTURORA”.

Il nome prende spunto proprio dal “Qui ed Ora” in vivere nel presente, per non perdersi il bello che accade intorno a noi. E’ ora che bisogna agire per costruire il futuro di domani. E’ Adesso tutto ciò che avremo in futuro.

Sentire, riflettere, agire e divertirsi imparando.

MISSION: Obiettivo di questo Campus Nazionale è quello di coinvolgere e far crescere interesse e la passione per la disciplina del nuoto alle giovani leve maturando così il sogno di diventare i campioni del domani.

VISION: impegnarsi nel formare i più giovani facendogli affrontare con audacia e creatività le sfide quotidiane con la prospettiva che un semplice “gioco” possa diventare lo Sport da loro prescelto.

LOGO: L’utilizzo del blu e delle sue diverse sfumature di colore, il celeste come l’acqua della piscina e blu come il mare. Sfumature che rappresentano il continuo movimento e cambiamento delle cose. L’esatto opposto della staticità, dello stare fermi senza un obiettivo né uno scopo. Le onde come sfida: superare le difficoltà per arrivare in cima alla cresta.

INTRODUZIONE.

Fino a non molto tempo fa un disabile fisico era impossibilitato a svolgere attività sportive, sia amatoriali che agonistiche. Adesso tutto è cambiato. L’estate per i giovani è il tempo delle vacanze, il momento in cui è possibile esprimersi liberamente, lontano dalle scadenze, dagli impegni, dai compiti, dalle lezioni; è il momento più sospirato e desiderato per tutto l’anno, perché ci si può ritrovare con gli amici in spazi e in tempi dilatati; tuttavia se lasciato a se stesso, rischia di diventare tempo di noia, noia vuota facilmente trasformabile in monotonia e per alcuni bambini in tempo di solitudine. Affinché il piacere del bambino di stare con gli amici e di giocare, diventi un momento di crescita personale, un modo per scoprire e approfondire i rapporti umani, e possa essere riconosciuto come un diritto di tutti i giovani, è necessario pensare e progettare spazi e tempi che ne rendano possibile la sussistenza.

Il Campus si rivolge a dieci partecipanti (10), giovani di età compresa dagli undici a diciannove anni frequentanti scuola secondaria di primo grado e secondo grado che verranno immersi nello sport. Tutti alloggeranno in strutture completamente accessibili e fruibili.

I ragazzi che frequenteranno il Campus verranno suddivisi in gruppi prevalentemente omogenei per età. Una volta definito il gruppo, questo rimane sostanzialmente invariato per tutta la durata del campus. I due gruppi di ragazzi verranno gestiti da tecnici a tempo pieno che operano in totale compresenza durante la giornata. Dove si renderà necessario saranno previsti momenti di attività con rapporto 1 a 1.

IL PERSONALE

Coordinatore

Medico/Infermiere

Psicologa

Terapista della riabilitazione

Tecnici/Assistenti FINP

Autista/Collaboratore

IL RAPPORTO CON LE FAMIGLIE

Il Campus non prevede la presenza delle famiglie alla vita giornaliera dei partecipanti durante tutta la durata del campus, tuttavia verranno coinvolte tenendole informate sia  delle modificazioni organizzative che strutturali del servizio, offrendo loro l'opportunità di rapportarsi con altri genitori e con il personale dei propri figli. Tutti i genitori dei ragazzi che frequentano il Campus, verranno convocati formalmente prima dell'apertura del servizio per fornire informazioni inerenti il modello adottato e gli aspetti pratici organizzativi della giornata, con la presenza dello psicologo, del medico/infermiere che provvederanno all’assistenza dei ragazzi durante il campus.

FINALITÀ

Le finalità principali del progetto sono:

-            proseguo dell'attività sportiva, sul territorio di appartenenza con relativo tesseramento alla società più vicina al ragazzo.

-            proporre un sostegno e un sollievo famigliare nel periodo estivo, a conclusione dei percorsi scolastici;

-            promuovere l’incontro tra ragazzi con disabilità e ragazzi a sviluppo tipico per conoscere le diverse esperienze di vita e costruire nuove amicizie;

-            promuovere l’inclusione sociale di ragazzi con disabilità nel contesto sociale e culturale migliorandone inoltre la visibilità e l’immaginario comune;

-            offrire un’opportunità estiva di svago;

-            far crescere le autonomie personali e sociali, all’interno di un gruppo dentro cui modulare rispetto, ascolto e cooperazione;

DESTINATARI

Un Massimo di 30 Partecipanti

Si valuterà la possibilità, in base al numero di richieste pervenute, alle caratteristiche dei gruppi e al quadro generale della persona, di estendere tali attività ai minori di età compresa tra gli 11 e i 17 anni e ai maggiorenni tra i 18 e 20 anni.

Referente Nazionale Campus

Elvia Rega abruzzo@finp.it