Londra day 6 finali, Morlacchi, Raimondi e Menciotti: quanta Italia sul podio!

La sua caratteristica ormai la conosciamo, ma non ci abitueremo mai al batticuore che ogni volta ci fa venire Quel “pazzo” di Federico Morlacchi (Polha Varese). Il ventiseenne allenato da Tosin nuota nove decimi sotto il suo personale, crono che gli permette oltre che a farci prima preoccupare e poi gioire, anche di vincere la medaglia d’argento nei 200 misti SM9 con il tempo di 2’17”66. Un argento, un altro grande tassello da inserire nel puzzle del suo spettacolare palmares.

Ma soprattutto un successo guadagnato all’Aquatics Centre, sede di tanti ricordi. L’Aquatics Centre, dove tutto ebbe inizio in quel lontano 2012 ai XIV Giochi Paralimpici di Londra 2012 quando quel piccolo Federico portò all’Italia non una, ma tre medaglie di bronzo nei 100m farfalla, nei 400m stile libero, e 200 m misti.

Una finale simile ad una battaglia alla quale chiaramente Morlacchi non si è tirato indietro, anzi, più agguerrito che mai ha strappato con i denti questo eccezionale argento dalle grinfie dell’australiano. L’oro se lo prende il russo Kalina (2’16”67) ed il bronzo australiano Hodge (2’17”68).

Serata senza pause di emozioni quella che ci ha regalato la Nazionale Azzurra nel penultimo giorno di gare qui a Londra.

Dopo l'argento di Morlacchi arriva un doppietta tutta italiana nella finale diretta dei 100 dorso S10. I protagonisti sono il plurimedagliato Stefano Raimondi (Verona Swimming Team) e Riccardo Menciotti che vincono rispettivamente l'argento ed il bronzo.

Sul podio più alto l'ucraino Kripak che chiude in 58" netti, alle spalle super Raimondi in 1'00"11 e Menciotti in 1'00"78.

Vincenzo Boni nella finale dei 50 dorso chiude con un 5°posto mondiale in 47"97.

A chiudere il day 6 la staffetta 4x100 stile libero mixed con il 5°posto mondiale, il crono di 4'01"33  è record italiano.

" Magra consolazione - dice lo staffettista Urso - ma questo deve caricarci a fare meglio, testa bassa e lavorare. Il quinto posto ci darà una nuova carica - dice Berra - non dobbiamo abbatterci ma allenarci di più in vista anche di Tokyo".

L' Italia chiude il sesto giorno di Mondiali al terzo posto nel Medagliere con: 15 ORI, 17 ARGENTI e 11 BRONZI.