Mectronic Medicale e le fisioterapiste FINP: un connubio perfetto

Lia Fusco e Claudia Maselli: " Noi siamo qui per passione, e perché questo è il lavoro che abbiamo sempre sognato di fare” 

La Stagione 2020 si apre con il training Camp “Road To Tokyo” che ha radunato a sé 26 atleti della FINP dal 24 al 26 gennaio presso le strutture natatorie di San Marino e di Riccione. Oltre chiaramente alla presenza dello Staff Tecnico Nazionale composto da Enzo Allocco, Federica Fornasiero, Matteo Poli, Enrico Testa e Massimiliano Tosin, al Medico Federale Stefano Maria De Luca, non potevano di certo mancare le fisioterapiste.

Lia Fusco e Claudia Maselli, le fisioterapiste della Nazionale Italiana Nuoto Paralimpico. Quelle che stanno “dietro”, quelle che lavorano nell’ombra, lontane dai riflettori, lontane dalle luci della ribalta. E, forse proprio per questo, ancora più preziose.

Le telecamere le hanno riprese mentre saltavano, bandiera tricolore in mano, per festeggiare un delle tante medaglie degli Azzurri, Campioni del mondo nel 2019 a Londra. Un’immagine bella, per nulla scontata, che dice tantissimo su quanto sia forte e speciale gruppo del nuoto paralimpico. Al di là dei successi, al di là delle vittorie.

Loro sono Lia Fusco e Claudia Maselli, e sotto le loro mani passano i muscoli e i dolori di tutti gli atleti: fisioterapiste ma non solo, figure fondamentali e silenziose dietro tutto quello che succede in vasca. “Noi siamo qui per passione, e perché questo è il lavoro che abbiamo sempre sognato di fare” – dicono entrambe le fisioterapiste della FINP.

Una perfetta fisioterapia è stata resa possibile anche grazie a Mectronic Medicale, Sponsor FINP e leader nella tecnologia laser al servizio della riabilitazione. Qualità e professionalità. Un binomio che si sposa perfettamente con il modus operandi della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.

“Questa partnership, stretta quasi un anno fa, è nata dall’esigenza di unire la forza dei nostri atleti con la professionalità di un’azienda ben nota nel mondo della riabilitazione, ovvero Mectronic. Si tratta di un’importante sinergia che punta a rafforzare ancora di più lo stato di preparazione fisica e atletica dei nostri Top Level “– ha spiegato il Presidente  Roberto Valori, presidente della Federazione Italiana Nuoto Paralimpico. “ Grazie alla loro tecnologia e alla preparazione e competenza delle nostre fisioterapiste, Lia Fusco e Claudia Maselli, i risultati ed i benefici sono stati di gran lunga oltre le nostre aspettative“.

“Lo sport è sempre stato una parte fondamentale della mia vita, - continua Claudia Maselli - la mia attività di fisioterapista mi ha portato fin da subito ad avere a che fare con disabilità di ogni tipo grazie al mio lavoro in ospedale. Quando si è presentata l’occasione di lavorare con la Nazionale, ho capito che si stava avverando il sogno di unire le mie passioni: quella per lo sport, quella del lavoro con persone disabili”.

Questo è un gruppo bellissimo, capace di dare tanto a livello umano: e la componente umana nello sport conta tantissimo – dice Lia Fusco -  L’essere uniti è un quid in più e fa la differenza tra una vittoria e una sconfitta, e il CT Riccardo Vernole l’ha capito perfettamente visto che su questo punto insiste tantissimo”.

“ La cosa bella di noi – conclude la Maselli – è che lavoriamo attorno ai ragazzi, ma che durante la gara non possiamo fare nulla, non abbiamo alcun potere su quello che sta succedendo: e allora facciamo il tifo, un tifo indiavolato. Proprio a Eindhoven nel 2014 mi sono ritrovata a tifare come una pazza quasi senza accorgermene: una sensazione unica, davvero”.

Si parla di sensazioni, si parla di brividi. Di momenti. Come quello dell’inno nazionale, suonato quando un azzurro è su in cima al podio: "Quello è un momento tutto dell’atleta: è suo, e solo suo. Però noi che siamo lì, noi che abbiamo vissuto ogni momento della preparazione e che abbiamo cercato di fare in modo che ogni cosa andasse per il verso giusto, noi che abbiamo visto i momenti difficili e asciugato qualche lacrima, ecco: lo sentiamo un po’ anche nostro”.

Chiude Lia Fusco: “Ogni trasferta è profondamente sentita, siamo praticamente assieme 24 ore su 24, il lavoro non si svolge solo in piscina. Siamo un gruppo, pertanto la coesione e l’unione viene prima di ogni altra cosa. Ognuno di loro è come una piccola tessera colorata che accostata vicina alle altre va a comporre un mosaico meraviglioso: la Squadra Azzurra di nuoto paralimpico”.