Mondiali Londra, doppio oro per l'Italia: Wonder Gilli e Super Trimi infiammano l'Aquatics Centre

Non finisce di stupire l’Italia e non finisce di collezionare medaglie Carlotta Gilli  illuminando d’oro anche la quinta giornata dei Mondiali in corso all’Acquatics Centre di Londra. La diciottenne atleta della Rari Nantes Torino e del Gruppo Sportivo Fiamme Oro si mette al collo la sua quarta medaglia, terza d’oro della rassegna iridata, vincendo i 200 misti SM13 in 2’24”46, nuovo record dei Campionati del Mondo.


“Ho provato a portare a casa qualcosa e mi sono presa la medaglia d’oro – ha raccontato Carlotta, che in Inghilterra ha anche conquistato il pass per i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020 trasformando il sogno in realtà – Amo gareggiare, mi piace anche l’allenamento ma amo vincere e qui a Londra non posso certo lamentarmi finora. Ma mancano ancora delle gare e finora ho raccolto tanto non nelle mie competizioni preferite, quindi massima concentrazione per questa ultima parte dei Mondiali”. Nelle prime giornate della rassegna iridata la Gilli aveva già vinto il bronzo nei 400 stile libero e due ori, nei 100 dorso e nei 100 stile libero.

Enorme Arjola Trimi: oro nei 50 stile libero S4.

Ha conquistato tutto. Il nostro cuore. L’oro ed il pass per Tokyo 2020. Una spalla lussata questa mattina. Il podio più alto questo pomeriggio. Incredibile, unica, inutile mentire o nascondersi dietro ad un “semplice” risultato cronometrico, la forza di Arjola Trimi è indescrivibile.L’acqua, suo elemento di forza e di rinascita. L’acqua che dà e niente le toglie. L’acqua che lenisce ed eleva.

" La volevo e sono andata a prenderla - sorride Arjola di fronte alle telecamere di Raisport e alla Caporale - non amo piangermi addosso, non lo faccio mai. Piuttosto punto l'obiettivo e tento di raggiungerlo".

Stamattina si temeva il peggio, d’altronde con una lussazione si fa fatica a nuotare. Lei invece ha nuotato. Ed è andata a prendersi la medaglia d’oro con un crono eccezionale, quello di 40"02.Quella che voleva, quella che vale i Giochi Paralimpici di Tokyo 2020.

Lascia alle spalle e senza parole l'australiana Watson (40"62) e la cinese (42"22).