Monica Boggioni, neo laureata in Biotecnologie: “Mi é mancata la stretta di mano alla proclamazione”

Nella vita ti diranno che non ce la farai. Tu girati e rispondi guarda come si fa ”. Grinta, tenacia e determinazione.

Stiamo parlando di Monica Boggioni, neo dottoressa in Biotecnologie con votazione di 110/110 all’Universitá degli Studi di Pavia. 
Un anno particolarmente tortuoso il suo dovuto soprattutto dagli impedimenti causati dal coronavirus. Un tirocino interrotto e una discussione della tesi esclusivamente online.Queste le parole a caldo della nostra campionessa.

“ Facendo il percorso triennale di Biotecnologie all’Università di Pavia la tesi era obbligatoriamente sperimentale, non compilativa, questo significa che si doveva necessariamente andare in laboratorio ed eseguire un progetto di ricerca su cui poi fare la stesura della tesi.

Questo progetto cammina giá da un anno, ho iniziato a pensare alle tesi appena tornata dai Campionati del mondo di Londra nel settembre del 2019”. Ricordiamo che l’azzurra tesserata per la Societá Sportiva Pavia Nuoto, proprio in quell’occasione fede ritorno in Italia indossando al collo due medaglie di bronzo rispettivamente nei 200 stile libero e ne nei 50 dorso S5.

“ Ignara, (come tutti del resto), dell’arrivo della pandemia causata dal Covid-19, - prosegue la Boggioni - mi ero strutturata un piano di studi calendarizzato proprio in previsione dei Giochi Paralimpici di Tokyo 2020, incastrando anche tutti gli allenamenti per riuscire chiaramente a provare a laurearmi a luglio.

Dopo una ricerca accurata sulla scelta dei relatori, ho trovato questo progetto di ricerca al Policlinico San Matteo di Pavia relativo alla messa a punto di una metodica di autenticazione di linee plasmacellulari responsabili di tumori del sangue.


A febbraio,dopo la fine degli esami della sessione invernale, ho iniziato ad andare in laboratorio, cercando anche questa volta di incastrare gli impegni dati dallo studio e dallo sport, infatti da lí a poco sarei dovuta partire per le World Series di Lignano Sabbiadoro e successivamente agli Europei di Funchal a maggio.
Poi il mondo si è bloccato. É arrivato il lockdown che ci ha visti costretti a rimanere nelle nostre case. Cosí é stato prontamente creato un piano B: in un primo momento è stata effettuata una ricerca sistematica tramite il pc per poi ritornare sulla parte di laboratorio effettuata prima del coronavirus.
Cosí ho elaborato la mia tesi sperimentale prendendo come riferimento le sole due settimane di pratica, - continua la Boggioni - inutile dire quanto mi sia dispiaciuto non completare tutto il percorso di laboratorio, nonostante ció peró mi ritengo molto soddisfatta del lavoro che sono riuscita a presentare.



Tenuto conto del fatto che gli Esami di Stato sono stati realizzati in sede, tra me e me credevo fosse possibile discuterla a luglio in Universitá. Speranza purtroppo crollata da lí a breve. Il Rettore invece ha giustamente deciso di chiudere l’Universitá per la Cerimonia della Laurea.
Abbiamo comunque festeggiato - conclude Monica - é andata molto bene, sono soddisfatta soprattutto perchè sono riuscita a chiudere tutto in tempo.
Mi é mancato peró il rapporto umano, anche quella semplice stretta di mano durante la proclamazione.
Quella stretta di mano che mette il sigillo su quello che é stato il tuo percorso personale.
Ora mi attende un’altra strada da percorrere: la magistrale in Biotecnologie Mediche. Proseguiró i miei studi, sotto il Dipartimento di Medicina, sempre a Pavia, si spera che per la Larea Magistrale - sorride Monica - si possa fare in Aula”.



La tesi di Monica è stata interamente elaborata in inglese per poi essere discussa in italiano.
Titolo: Authentication of plasma cell lines through sequencing of the expressed immunoglobulin genes: analysis of NCI-H929 human myeloma cell line.