Pallanuoto, l’intervista all’allenatrice Laura Perego: “Bisogna creare alchimia nel gruppo”

 

Nel week end del 14 e 15 ottobre alla piscina comunale Camalich di Livorno, la Rari Nantes Florentia per la terza volta consecutiva ha vinto la Coppa Italia di pallanuoto paralimpica. Abbiamo fatto alcune domande all’allenatrice della selezione più forte d’Italia, Laura Perego.

 

 

Complimenti per la terza Coppa Italia consecutiva! Qual è il segreto di tanto successo per la vostra squadra di pallanuoto paralimpica ?

Il nostro segreto sta nel gruppo, siamo una squadra che si allena due volte a settimana insieme. Siamo tutti di Firenze e dintorni e questo ci aiuta molto. Dopo allenamento ci fermiamo a mangiare insieme, si è creato un gruppo che è quasi come una famiglia, e queste connessioni si vedono anche in acqua.

 

La compattezza del gruppo è fondamentale in uno sport di squadra. Come avete mantenuto un forte spirito dopo tanti anni di vittorie ?

È un gruppo di ragazzi affettuosi e intelligenti che si vogliono tutti bene, anche quando nasce un piccolo contrasto negli spogliatoi, inevitabile in ogni squadra, si prodigano tutti per risolvere la cosa al più presto e al meglio possibile. Un confronto maturo ed adulto rafforza anche i legami.

 

Quali sono gli aspetti più importanti su cui hai lavorato con i tuoi atleti per raggiungere questa straordinaria coesione di gruppo?

Insisto sempre, anche quando ho ricevuto delle proposte per altri innesti, ogni volta chiedo che venga fatto almeno un allenamento a settimana, anche per chi viene da fuori. Per me è fondamentale avere tutti i ragazzi almeno una volta a settimana per lavorare insieme. Si può essere molto forti individualmente ma senza lavoro di squadra settimanale e, senza conoscersi, non si crea poi l’alchimia di gruppo. A questo viene affiancato un lavoro di tecnica e tattica di base, che viene fatto costantemente e quest’anno è addirittura migliorato grazie all’innesto della seconda allenatrice Allegra Lapi che dal punto di vista tecnico ci ha fatto crescere tanto.

 

Gli allenamenti della squadra sono fondamentali per il successo. Può condividere con noi un'idea generale di come si svolgono i vostri allenamenti e quali elementi ritieni cruciali per la preparazione degli atleti?

I nostri allenamenti si svolgono più o meno così: un giorno alla settimana in cui giochiamo una partita, ed un altro giorno dedicato alla tecnica. Iniziamo con esercizi di nuoto propedeutici alla pallanuoto, poi della tecnica di base con e senza palla. Tanto palleggio e tanti tiri in porta. L’altro giorno della settimana lo dedichiamo all’allenamento pratico, giocando contro le ragazze delle squadre femminili giovanili della Rari Nantes Florentia che si mettono a disposizione per aiutarci.

 

Quali sono i prossimi obiettivi per la tua squadra e cosa state pianificando per il futuro?

Il mio obiettivo a breve termine è quello di reclutare sempre più atleti. La nostra rosa è costituita da 16/17 giocatori ma per impegni personali di alcuni di loro, ultimamente andiamo a competere nei tornei nazionali con soli 11/12 giocatori. Vorrei ampliare il gruppo anche per avvicinare ancora più gente a questo sport fantastico. Poi voglio affrontare tutte le sfide che arriveranno, a partire dalla Supercoppa di dicembre dove ci teniamo a fare ancora bella figura.

 

Tu hai giocato a pallanuoto, cosa ti ha spinta a diventare allenatrice di pallanuoto paralimpica? C'è una storia o un momento che ti ha ispirata?

Io ho iniziato nel 2017 ad allenare la squadra di pallanuoto paralimpico della Waterpolo Ability di Varese, quando la presidente Simona Pantalone mi aveva chiesto di darle una mano. All’inizio ero un po' titubante perché non mi ritenevo in grado di gestire un gruppo di persone con disabilità, successivamente mi sono letteralmente innamorata di questo ruolo. Poi, dopo essermi trasferita per lavoro a Firenze, ho insistito con la società del Rari Nantes Florentia affinchè creassero una squadra paralimpica anche lì e, li ringrazio per come si sono subito messi a disposizione. In merito a questo ci tengo a ringraziare il Presidente della RN Florentia Andrea Pieri.

 

Quali sono i sogni futuri per la vostra squadra e per te? Ci sono competizioni o obiettivi che vi motivano particolarmente?

Il sogno per tutti quei ragazzi affiliati alla Finp, è quello di vedere un giorno, spero il prima possibile, la pallanuoto paralimpica riconosciuta come sport paralimpico e ci auguriamo di partecipare finalmente alle Paralimpiadi. Credo che sia il sogno condiviso da tutti e verso il quale dobbiamo remare tutti insieme.

 

La pallanuoto paralimpica è in continua crescita. Come pensi possa contribuire a sensibilizzare il pubblico sull'inclusione e sull'importanza dello sport per tutti?

Sicuramente sono stati fatti passi in avanti sempre più importanti già solo con le dirette streaming che vengono seguite da un bel numero di persone, e questo è un bene. Inoltre all’interno della società, c’è sempre più attenzione, anche all’interno della mia società, le squadra dei cosiddetti “normodotati” si affeziona e si interessa alle squadre paralimpiche. Credo che in linea generale questo possa portare la nascita di nuove squadre e magari anche nuovi atleti che pratichino questo sport.

 

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