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Storia e Statuto

25 settembre 2010: nasce la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico.

Gestire al meglio le competenze del nuoto paralimpico, tenendo conto dell’evoluzione dello scenario sportivo nazionale ed internazionale: è questo il motivo che ha portato, il 25 settembre 2010, alla nascita della FINP, la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico, una scelta dettata dal nuovo assetto organizzativo del CIP, nonché dall’esigenza di trasferire le discipline paralimpiche all’interno delle rispettive Federazioni Olimpiche.

Alla FINP il CIP ha demandato, pertanto, la gestione, l’organizzazione e lo sviluppo dell’attività sportiva del nuoto paralimpico, una delle discipline di punta del movimento degli sport disabili, sia in termini di tesserati, sia per quanto riguarda la scia di medaglie conquistate in ambito internazionale. Già presente ai primi Giochi Paralimpici della storia, quelli di Roma ’60, il nuoto paralimpico è sempre riuscito nell’obiettivo di creare il giusto ricambio generazionale, assicurando, in questo modo, presente e futuro di questo sport.

Da sempre molto attivo in ambito promozionale e presente, in modo capillare, su tutto il territorio nazionale, il nuoto paralimpico, attraverso la neo nata FINP, si fornisce di un nuovo e fondamentale strumento per incrementare ulteriormente la sua attività. Due le fasi che hanno sancito la sua costituzione: la prima, che si è svolta il 19 giugno 2010, ha portato alla approvazione della Carta Statutaria; tre mesi più tardi, il 25 settembre, si è proceduto all’elezione del Presidente Roberto Valori e a quella dei Consiglieri Federali.

Ai Giochi Paralimpici di Londra 2012, dopo soli due anni dalla sua costituzione, la FINP partecipa con una delegazione di 11 atleti e conquista 7 medaglie, 2 d'oro e 7 di bronzo, tutto questo è stato reso possibile grazie ai Campioni quali: Cecilia Camellini e Federico Morlacchi.

Le Paralimpiadi di Rio 2016 hanno rappresentato un importante passo in avanti per il nuoto paralimpico italiano: 21 azzurri convocati - il numero più alto di sempre per la Nazionale FINP, che sono riusciti a portare a casa ben 13 medaglie, arrivando quasi a raddoppiare il risultato di Londra 2012.

E poi come dimenticare le 38 medaglie vinte ai Campionati Mondiali di Città del Messico nel 2017 e le ben 74 medaglie invece quelle portate a casa dalla Nazionale ai Campionati Europei di Dublino 2018, risultati davvero straordinari che confermano l'ottimo lavoro di quella che chiamiamo Squadra a 360 gradi.

 Il 2019 è un anno che rimarrà alla storia per la Federazione Italiana Nuoto Paralimpico. Con 50 medaglie la Nazionale di nuoto paralimpico viene incoronata Campione del Mondo, risultato mai ottenuto nella nostra giovane storia. Ma il 2019 è stato anche l’anno delle 23 medaglie conquistate dai nostri giovani nuotatori agli EPYG -  Giochi Europei Paralimpici Giovanili in Finlandia, un bottino che ha aiutato l’Italia a raggiungere il secondo posto nel medagliere, battuta solo dalla Germania.


Dopo l’anno pandemico causato dal Covid-19, la Finp torna a vivere nuove sfide. Ai Campionati Europei Open tenutisi a Funchal nel maggio 2021, la Nazionale Italiana Nuoto Paralimpico coordinata dal DT Riccardo Vernole con ben 80 medaglie vince il Medagliere Open. 

Qualche mese dopo con i Giochi Paralimpici di Tokyo, nel settembre 2021, gli azzurri raggiungono risultati mai visti prima: 39 medaglie, ben il triplo di quelle ottenute a Rio nel 2016.

L’escalation di successi non si arresta. Nel 2022 la Nazionale Italiana sale nuovamente sul tetto del mondo. Nel mese di giugno a Madeira (Portogallo), grazie alle 64 medaglie, gli azzurri confermano la loro supremazia vincendo il secondo titolo mondiale.

Campioni anche nel 2023. Gli azzurri del DT Riccardo Vernole riconfermano il loro primato a Manchester. Con 26 medaglie d’oro, 15 d’argento e 11 di bronzo la Nazionale di nuoto paralimpico domina il mondo.

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Statuto federale originale

aggiornato dall'assemblea straordinaria 07 Dicembre 2019

Statuto versione web

aggiornato il 7 Dicembre 2019