SuperAbile Inail 20 anni di inclusione. Ai festeggiamenti anche l’azzurro Antonio Fantin

 

Sul palco della Sala Petrassi dell’Auditorium di Roma  assieme al numero uno del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli, anche Antonio Fantin, medaglia d’oro ai Giochi di Tokyo 2020

 

Oggi, 3 dicembre, presso la Sala Petrassi dell'Auditorium Parco della Musica di Roma, in coincidenza con la Giornata internazionale delle persone con disabilità, l’Inail ha voluto ripercorrere due decenni di evoluzione linguistica, sociale e culturale sul tema, riflettendo sul protagonismo e sulla condizione attuale delle persone con disabilità nel nostro paese.

La mattinata ha visto impegnati alla conduzione Stefano Buttafuoco, Nadia Bala insieme a Sandro Fioravanti, si è aperto con gli interventi di Franco Bettoni (presidente Inail) e Luca Pancalli (presidente Comitato italiano paralimpico), che hanno fatto il punto sugli accadimenti più significativi delle ultime due decadi e sugli obiettivi futuri sotto il profilo dell’inclusione delle persone con disabilità.

A seguire, la sessione “Le parole per dirlo”, ricostruisce i cambiamenti più rilevanti nel campo della comunicazione, a partire proprio dall’eredità del giornalista Franco Bomprezzi che può essere considerato, a tutti gli effetti, come il principale innovatore del linguaggio e della rappresentazione relativa alle persone con disabilità.

A ricordare Franco Bomprezzi e a discutere di comunicazione e società, ci sono Iacopo Melio (attivista e politico), Giovanni Merlo (direttore della Ledha), Armanda Salvucci (ideatrice del progetto Sensuability), Arianna Secondini (giornalista Rai) e Marco Ferrazzoli (autore del volume “Il Superdisabile”). 

 
La sessione dedicata al lavoro tratta di un tema fondamentale per la realizzazione personale e per l’inclusione effettiva delle persone con disabilità. Dopo l’intervento di Antonella Onofri (direttore centrale Prestazioni Socio Sanitarie Inail), sono state presentate alcune delle esperienze italiane più originali e ragguardevoli degli ultimi anni. In particolare a raccontare un pezzo della storia del nostro Paese sotto il profilo dell’occupazione delle persone con disabilità ci sono stati Antonio Pelosi (Albergo Etico), Stefania Scarduzio (La locanda dei girasoli), Roberto Vitali (Vilage4All) e Marzia Di Giovanna, che ha ripreso in mano la sua vita dopo un grave infortunio sul lavoro.

Spazio poi al ricordo di Antonio Maglio, il medico Inail che portò lo sport per persone disabili in Italia organizzando quella che ricordiamo come la prima Paralimpiade della storia, Roma 1960, per introdurre il gran finale sullo sport paralimpico con il presidente del Cip, Luca Pancalli, il campione paralimpico a Tokyo 2020 Antonio Fantin e il campione di sci nautico Daniele Cassioli, che hanno testimoniato circa l’importanza della pratica sportiva, agonistica o amatoriale.

 

L’appuntamento è stato organizzato con il fondamentale supporto e il patrocinio di Rai per il Sociale.