TOKYO 2020: SIMONE BARLAAM “IPC PRENDERÀ DECISIONE MIGLIORE PER PARALIMPIADI”

(credit foto BIZZI/FINP)

Stiamo vivendo una situazione incredibile, ma sono certo che il Comitato paralimpico internazionale prenderà la decisione migliore per il nostro movimento, nella tutela della salute degli atleti. Ora vediamo come evolve la situazione nelle prossime settimane”. Simone Barlaam, migliore atleta dei Mondiali di nuoto paralimpico di Londra 2019, sta vivendo dall’Inghilterra l’emergenza sanitaria legata alla diffusione del Covid-19.

“Sono a casa della mia fidanzata (la nuotatrice britannica Alice Tai, ndr) a Barton on Sea - racconta l’atleta lombardo all’Italpress - Siamo venuti in Inghilterra un mese fa, ci siamo allenati a Londra nelle scorse settimane. Qui soltanto negli ultimi giorni hanno cominciato a rendersi conto della gravità della situazione e ora la stanno prendendo seriamente. Mercoledì abbiamo lasciato Londra, dove tutte le piscine stavano già chiudendo, e siamo venuti a casa dei genitori della mia ragazza, in un paesino di cinquemila abitanti. Ma anche qui la gente è preoccupata e hanno iniziato a fare provviste di cibo”.

Nell’ultimo mese Barlaam è riuscito ad allenarsi regolarmente, ma resta la preoccupazione per i Giochi Paralimpici di Tokyo, teoricamente previsti per fine agosto. Il Comitato olimpico internazionale sta seguendo la situazione insieme al Cio ed è pronto a condividere anche l’eventuale scelta di un rinvio. “Ne stiamo parlando tanto con Alice in questi giorni - ammette il nuotatore - Ora ci stiamo allenando a casa, certo non è la stessa cosa e moltissimi atleti in tutto il mondo sono nelle nostre condizioni. Siamo tutti sulla stessa barca, chi più, chi meno. Il rinvio dei Giochi credo dipenda anche da quanto andrà avanti questa emergenza. La situazione non è facile neppure per gli organizzatori, certo per noi atleti sarebbe fantastico poter sapere presto cosa si farà, ma capisco che è un casino per tutti e non è giusto mettere fretta”. Peraltro la famiglia di Barlaam sta vivendo una situazione particolare: “Mia sorella è in Canada, i miei genitori a New York e i miei nonni a Busto Arsizio - racconta il campione mondiale - Stanno tutti bene, anche i nonni che sono chiusi dentro casa e hanno anche il mio cane. Speriamo questa situazione si risolva in fretta”.

(Italpress)